Pablo Neruda Salvatore Quasimodo

Pablo Neruda, Cesare Pavese, Federico García Lorca, Salvatore Quasimodo, Robert Browning, William Shakespeare, Sant'Agostino e a un passo dal Vangelo di San Giovanni. L'assunzione al Ministero dei Lavori Pubblici, con assegnazione al Genio Civile di Reggio Calabria, assicurò finalmente a Quasimodo la sopravvivenza quotidiana. Il linguaggio ridiventa complesso, più scabro; Quasimodo media lessemi anche dalla cronaca, il ritmo si fa più secco, suscitando perplessità in quanti vorrebbero il poeta sempre uguale a se stesso.

Omero a Pablo Neruda, da Fedro a Salvatore Quasimodo, da Torquato Tasso a Charles Baudelaire, il dottor Paronuzzi, noto medico veterinario, ci propone una raccolta unica, preziosa e completa di poesie dedicate dai maggiori poeti di tutti i tempi e di tutto il mondo al migliore amico dell’uomo.

Quasimodo dovette considerare naufragate per sempre le proprie ambizioni poetiche.

Neruda aveva lavorato sino al giorno prima di morire, suscitando il risentimento di Pinochet per le dure critiche contro la brutalità della dittatura.

Il poeta e il politico, venne pubblicato l'anno dopo nell'omonimo volume (Schwarz, Milano 1960) che raccoglie i principali scritti critici di Quasimodo. Quasimodo portò avanti negli anni successivi, parallelamente alla propria produzione e con risultati eccezionali, grazie alla raffinata esperienza di scrittore. Acque e terre, il primo libro della storia poetica di Quasimodo, accolto con entusiasmo dai critici dell'epoca, che salutarono la nascita di un nuovo poeta.

Pablo Neruda, Cesare Pavese, Federico García Lorca, Salvatore Quasimodo, Robert Browning, William Shakespeare, Saint Augustin and a passage from the Gospel by Saint John.

Negli anni messinesi Quasimodo cominciò a scrivere versi, che pubblicava su riviste simboliste locali. Neruda fu indicato come uno dei candidati alla carica di presidente della repubblica cilena, ma si ritirò dalla competizione elettorale appoggiando nuovamente Allende, e aiutandolo a divenire il primo presidente socialista democraticamente eletto in Cile. Quasimodo mise a punto l'antologia della Poesia italiana del dopoguerra; nello stesso anno compì un viaggio in URSS, nel corso del quale venne colpito da infarto, cui seguì una lunga degenza all'ospedale Botkin di Mosca.

Giulio Einaudi, dalle poesie scritte per lui da Pablo Neruda a una prova d'artista con cui Renato Guttuso raffigura il poeta sul letto di morte, fino alle illustrazioni dell'antologia nerudiana tradotta da Salvatore Quasimodo e pubblicata da Einaudi nel ’52.

Gaetano Quasimodo era stato chiamato per riorganizzare la locale stazione.

Ruskin, Eschilo, Shakespeare, Molière, dall'Antologia Palatina, dalle Metamorfosi di Ovidio; e ancora da Cummings, Neruda, Aiken, Euripide, Eluard. Sito con finalita' turistiche, incentrate sull'attrattivita' che una figura come quella di Quasimodo ha sui potenziali turisti.

Mondadori, uscì la sua prima raccolta del dopoguerra, Giorno dopo giorno, libro che segnò una svolta nella poesia di Quasimodo, al punto che si parlò e si continua a parlare di un primo e un secondo Quasimodo.

Brucia certo d'amore e, per gli dèi, ho ragione di dirlo! Victoria bravo rallenta striscia giù per Ringsend Road Irishtown Sandymount cerca trova il Fuoco dell'Inferno gli Appartamenti Merrion segnati da un trilione di sigma il Dito di Gesu Cristo Figlio di Dio Salvatore ragazze sorprese mentre si spogliano bravo sul frangiventi e onde di Bootersgrad la marea pànico dei gabbiani bigi le sabbie si smuovono nel tuo cuore caldo nasconditi non nella Rocca non ti fermare non ti fermare. Quasimodo ricevette il premio San Babila e nel 1953 l'Etna-Taormina insieme a Dylan Thomas. Delia non determinò per Neruda quello dell'impegno comunista. Videla fu l'emanazione di un ordine d'arresto contro Neruda, per sottrarsi al quale il poeta si vide costretto ad intraprendere un duro periodo - 13 mesi - di fuga, nascosto da amici e compagni. Quasimodo pubblicò il suo ultimo libro, Dare e avere; un titolo emblematico per una raccolta che è un bilancio di vita, quasi un testamento spirituale (il poeta infatti sarebbe morto appena due anni dopo). Quasimodo sentisse inadeguata ai tempi una poesia troppo soggettiva, rinunciasse al trobar clus della sua prima maniera e si aprisse a un dialogo più aperto e cordiale, soffuso di umana pietà, rimanendo però fedele al suo rigore, al suo stile. Quasimodo pubblicherà, nel 1940, una notissima traduzione dei Lirici greci. Schwarz Il falso e vero verde; un libro di crisi, con cui inizia una terza fase della poesia di Quasimodo, che rispecchia un mutato clima politico.

Sicilia, i contatti ripresi con gli amici messinesi della prima giovinezza, soprattutto il "ritrovamento" con Salvatore Pugliatti, insigne giurista e fine intenditore di poesia, valsero a riaccendere la volontà languente, a far sì che Quasimodo riprendesse i versi del decennio romano, per limarli e aggiungerne di nuovi.

Picasso, parte della fitta corrispondenza con Sciascia, Moravia, Montale, Quasimodo e Manzù.

Dal 1948 Quasimodo tenne la rubrica teatrale sul settimanale "omnibus" (nel 1950, sempre come titolare della stessa rubrica, passò al settimanale il "tempo").

Buenos Aires en tinta china con Borges e Alberti, Milano in inchiostro di china con Salvatore Quasimodo, I manifesti e Omaggio all’alfabeto.

Hikmet, Herman Hesse, Juan Ramón Jiménez, James Joyce, John Keats, Joseph Rudyard Kipling, Giacomo Leopardi, Henry Wadsworth Longfellow, Federico García Lorca, Herman Melville, Stephane Mallarmè, Eugenio Montale, Pablo Neruda, Fernando Pessoa, Sylvia Plath, Edgar Allan Poe, Jacques Prévert, Salvatore Quasimodo, Rainer Maria Rilke, Arthur Rimbaud, William Shakespeare, Rabindranath Tagore, Dylan Thomas, Giuseppe Ungaretti, Paul Verlaine, Walt Whitman, William Wordsworth, William Butler Yeats.

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